lunedì 23 aprile 2012

Biscotti allo sciroppo d'acero

Non può piovere per sempre

E invece si. Primo (e ultimo) ricordo che ho della lezione di statistica all'università, 6 anni orsono: "la prima regola della statistica è che non esistono regole, quindi se pensate che è impossibile che esca sempre lo stesso numero, vi sbagliate, è possibile si che esca sempre lo stesso stramaledetto numero (che chiaramente non è mai quello che deve uscire". Con una semplice deduzione mi permetto quindi di contraddire la celebre citazione dal film "Il corvo": Non può piovere per sempre. E invece a quanto pare si, può piovere per sempre, ed è proprio quello che sta succedendo. Ma basta, ma io voglio uscire, ma è maggio ormai, ma io ho lavato il cappotto, ho tolto il piumino, ho messo via gli stivali da pioggia... NO. Ovviamente piove. E continua a piovere. Potrei andare avanti 8 ore imprecando e lamentandomi di questo tempo allegando citazioni musicali (Es: Battiato: " e la primavera tarda ad arrivare"), ma non penso che lo farò, perché alla fine, causa mal tempo, sono stata costretta a passare parecchio tempo bighellonando in casa. Cosa che ovviamente ha stimolato la mia volontà di creazione.
Visto che però siamo comunque in tema citazioni varie vi anticipo che la ricetta di oggi è semplicemente una mera riproduzione della ricetta che troverete nel link. Mi ispirava, e non ho nemmeno avuto voglia di fare sbattimenti a modificarla. (Ovviamento ho omesso il conteggio calorico..in questi casi meglio non sapere!!!!).. La pioggia mi mette di cattivo umore, e il cattivo umore mi ha impedito di elaborare versioni dietetiche di cotale leccornia che vado a proporvi. E poi pensavo. Piove, non si può fare niente, e concediamoci sto biscottino dai!!! 
In realtà non sono ancora riuscita a capire se è stata una geniale idea o un totale disastro, perché sti biscotti sono talmente buoni che altro che concediamocene uno, ma concediamocene un centinaio!!!! Magari nn fate come me tutti nello stesso giorno eh!! (si, pessima idea, lo so)...
Comunque, torniamo a noi... pronti con carta e penna? (so che carta e penna ormai è soppiantato dall'amato mela+c mela+v, ma è sempre bello dirlo ahaa).

A voi i...

Biscotti allo sciroppo d'acero
da: http://cucina.lasignoralaura.com/2011/10/biscotti-allo-sciroppo-dacero-benvenuto-autunno/






Ingredienti:

380 gr di farina
120 gr di burro
65 gr di zucchero
65 gr di zucchero d’acero (o di canna se non lo trovate)
1 uovo
100 ml di sciroppo d’acero

Procedimento:

Versate tutti gli ingredienti, compreso il burro freddo tagliato a tocchetti e lo sciroppo d’acero, nella ciotola, e amalgamate come se voleste fare la pasta frolla. Avvolgete l’impasto ottenuto nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare per almeno 30 minuti. Stendete la pasta, ritagliatene dei biscotti e cuocete in forno a 180° per 15 minuti. Sfornateli e spennellateli con ulteriore sciroppo d’acero mentre sono ancora caldi, poi lasciateli raffreddare sulle teglie prima di spostarli in un contenitore per biscotti.






E adesso partiamo con le cose serie... chi di voi ha riconosciuto la "citazione" sul biscotto? Ve l'ho detto che questo era un post pieno di citazioni, vediamo a chi di voi ricorda qualcosa "MANGIAMI"....

E che canzone vi metto oggi?? Beh visto che è appena uscito il disco nuovo, e io comunque li amo... direi Afterhours!!!

Buona settimana a tutti



afterhours - padania

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martedì 17 aprile 2012

Cake di fave e pecorino

Il mercato del venerdì e il più classico dei cake salati

Perché in fondo il classico non sbaglia mai. Adoro sperimentare, provare abbinamenti (a volte improbabili), mi piace farmi guidare dalla casualità della mia dispensa, e dalla mia ispirazione... Ma i classici non muoiono mai (MAI e per nessun motivo). Film, canzoni, vestiti... classico=sicuro. E anche nel cibo. In un periodo di incertezza e dubbi, decido con tutte le mie facoltà mentali attive e consapevoli di lanciarmi nella realizzazione di un evergreen, un po' perché l'abbinamento è davvero invitante, un po' perché non si sa bene come sia possibile, ma non l'ho MAI provato. Detto. Fatto. 
Aggiungete il fatto che il venerdì di ferie mi ha permesso di fiondarmi al mercato di porta romana del venerdì (mancavo da tempo, ahimè!!)... Risultato? verdure, verdure, verdure e formaggi!!!
Aggirandomi compulsivamente tra le bancarelle vedo, per l'appunto, delle favolose fave che richiamano subito la mia attenzione, spiccando per colore, consistenza soda e croccantezza in mezzo al trionfo di verdure della bancarella del mio amico Sasà (mi ha riconosciuto subito: gli sono mancata). Beh, Sasà, dammi subito 200 gr di fave, che aspetti!!!!! E già che ci sei, dammi anche quelle gustosissime cipolle di Tropea che al supermercato non si trovano mai. Devo ammettere che Sasà non aveva le pesche (mia grande passione), ma lo giustifico, non sono ancora di stagione, e Sasà ha solo la roba buona, fresca, ma al momento giusto. Infatti le pesche ancora non le ha. Prendo quindi le mie borse (anzi, in onore della mia cara amica/collega Giulia le chiamerò SPORTINE) e mi avvio verso casa.
I cake sono sempre stati la mia specialità, oltre ai muffin, mi piacciono, mi vengono bene, e si prestano molto bene sia a esperimenti sia alle fotografie, cosa chiedere di più?
Quindi per non dilungarvi troppo, ecco a voi la mia versione di un classicone: 

Cake di fave e pecorino



Categoria: Antipasto 
Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 1 ora
Tempo di cottura: 45 min
Quantità per: 1 stampo per plumcake

Kcal Totali: 1404,5
Kcal per pezzo (io l'ho tagliato in 12, ma vedete voi): 117,04*


*il conteggio calorico varia in base alle dimensione delle porzioni e a eventuali ingredienti aggiuntivi a vostra discrezione


Ingredienti:


Farina 00: 150 gr - Kcal 517,5
Uova: 1 intero - Kcal 80
Lievito per torte salate: mezza bustina (8 gr) - Kcal ---
Senape antica in grani: 1 cucchiaio (circa 20 gr) - Kcal 20
Olio EVO: 3 cucchiai - Kcal 324
Pecorino grattugiato: 50 gr - Kcal 166
Parmigiano grattugiato: 50 gr - Kcal 187
Fave fresche (pesate con guscio, crude): 200gr - Kcal 110
Sale e pepe: qb

Procedimento:

Per prima cosa mettere le fave a sbollentare in acqua salata (non troppo), e, trascorsi 10 minuti, scolarle e farle raffreddare sotto un getto di acqua gelida. Sgusciamole.
Nel frattempo sbattere le uova con l'olio, aggiungere la senape, sale, pepe, pecorino e parmigiano, le fave e la farina. Mescolare in modo da amalgamare in modo non troppo omogeneo, e per ultimo aggiungere il lievito. Mescolare un'ultima volta per far assorbire il lievito e versare l'impasto in uno stampo per plumcake foderato di carta da forno, oppure, meglio, in silicone.
Infornare a 180° per circa 45 minuti, ma come sempre, al forno non si comanda, quindi vale la prova stecchino!








Consapevole del fatto che sia una ricetta classica, forse anche banale, ho voluto metterci il mio solito zampino aggiungendo l'ingrediente che fa la differenza: la senape in grani. La senape, molti lo ignorano, ha ben poche calorie. E' infatti un ottimo sostituto dell'intramontabile olio, per condire le verdure. Poi va a gusti. A me piace molto, e tendenzialmente, a meno che non sia di fronte all'olio di un frantoio pugliese (o di quel paese del Portogallo che solo i miei compagni di viaggio possono ricordarsi), la uso in quantità industriali.
Questa meraviglia diventa un ottimo sostituto degli 80gr di pane o del pacchetto di cracker conteggiati nella mia dieta, e, crepi l'avarizia, è ottimo con la - appunto - classica crema di aceto balsamico...(si nota che ne vado matta??!!?!)... 
E alla fine, come sempre, la canzone che mi ha accompagnato quel venerdì mattina, sola, nella mia cucina, sola coi miei grandi classici.

A voi


The Beatles - Come together

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lunedì 9 aprile 2012

Hot Cross Buns senza Cross

Pasqua, Pasquetta, Grigliate saltate e dintorni.

Giorno di pasquetta. Milano semi-deserta. Temperatura fuori: accettabile, ma non così accettabile da spingerci alle grigliate. E poi cosa succede? che la pasquetta diventa una domenica atto II, quindi NOIA.
Ma che problema c'è...rimediamo subito con un aperitivo..(bramato da una settimana). Eh si, perché ieri era Pasqua, quindi abbiamo mangiato tutti... e io non contenta, mi concedo anche l'aperitivo. 
Ma facciamo due passi indietro. Ieri era Pasqua. Non che sia una festività che mi interessi molto, se non perché mi è servita da ispirazione per proporvi questa ricetta, che, col mio tocco, riproporrò per le mie future colazioni. 
Ultimamente mi sto dando al pane.. E' troppo soddisfacente, mi viene bene, mi piace e lo sfrutto come colazione!!! 
Partendo dal presupposto che io ho una strana predilezione per i dolci non molto dolci, questi panini si prestano molto bene a questa nobile causa. Ovviamente sono stati rielaborati dalla sottoscritta per essere EDIBILI anche fuori dai tempi di feste!!!

Conoscete gli hot cross buns? Io non molto, ma ultimamente tutti i blog spopolavano di queste ricette, così ho pensato di darci un'occhiata.. E ho fatto bene!!! Sono dei panbrioches - li definirei - ma non così dolci, che ben si prestano a farciture golose (che magari a colazione io eviterei). Il concetto è semplice comunque, li ho visto, mi ispiravano, sembravano anche fotogenici..e così...FACCIAMOLI!!!!
Io se non ci metto del mio non son contenta, così.. vi presento la mia versione degli inglesissimi Hot Cross Buns


Gli hot cross buns senza cross



Categoria: Dolce (ma non troppo)
Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 3 ore (compreso il tempo di riposo)
Tempo di cottura: 15-20 min
Quantità per: circa 16 panini di dimensioni medie

Kcal Totali: 2146,7
Kcal per pezzo: 134,16*


*il conteggio calorico varia in base alle dimensione delle porzioni e a eventuali ingredienti aggiuntivi a vostra discrezione




Ingredienti:

Farina 00: 450 gr - Kcal 1552,5
Zucchero: 50 gr - Kcal 196
Lievito di birra: mezza bustina (8 gr) - Kcal ---
Cannella: qb - Kcal ---
Latte (Weightwatchers): 40 ml - Kcal 13,2
Uova: 1 - Kcal 160

Scorza di limone e scorza di arancia: qb - Kcal ---
Burro - 30 gr - Kcal 225
Sale: un pizzico - Kcal ---

Procedimento:

In una ciotola, versare 150 ml di acqua tiepida insieme a un cucchiaio di zucchero (prelevandolo dai 50 gr della ricetta), e aggiungere il lievito. Far riposare 10 minuti in modo da far attivare il lievito.
Setacciare con cura la farina con la cannella e il restante zucchero, in una ciotola. Aggiungere le scorze di limone e arancia.
Versare nella ciotola con la farina il lievito, il latte e il burro leggermente ammorbidito. Amalgamare bene e aggiungere l'uovo. Impastare bene dapprima con un cucchiaio di legno, proseguendo poi con le nude mani.
La ricetta originale prevede a questo punto l'aggiunta di 75 gr di uvetta, ma siccome io odio anche l'uvetta, ho omesso questo passaggio (tutte calorie risparmiate). 
Impastare fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Io ho impastato per una decina di minuti, almeno finché l'impasto non inizia a essere meno appiccicoso e si stacca con più facilità dalle dita. Formare una palla, coprire con un panno umido e porre a lievitare in un luogo asciutto per circa 2 ore, fino al raddoppio.
Trascorse le due ore, prelevare l'impasto, lavorarlo ancora brevemente e dividerlo in tante palline quante ne volete. A me ne sono venute 16, ma dipende dalle dimensioni che desiderate.
Porre le palline in una teglia foderata con carta da forno abbastanza distanziate l'una dall'altra. 
Con un coltello praticare un'incisione sulla superficie di ciascuna pallina, a forma della tipica croce (che in teoria andrebbe riempita poi di glassa). Coprire nuovamente e lasciar riposare ancora una mezzoretta.
Nel frattempo accendere il forno a 200° (dipende sempre dal forno).
Trascorsa la mezzora infornare i paninetti (che nel frattempo saranno lievitati ancora), per circa 15 minuti (occhio al forno, di nuovo). 
Sfornare e lasciar raffreddare.
A questo punto andrebbe aggiunta la glassa nella croce incisa, ma io odio abbastanza la glassa, quindi li ho lasciati così come sono venuti, belli, morbidi e dorati, ma senza croce!!!
La cosa particolare di questi deliziosi panini è che, a parte sprigionare un profumino inebriante di cannella e agrumi (un connubio che io AMO), sono sofficissimi, morbidissimi e briochiosissimi!!!
Ok, non saranno proprio come quelli dei libri inglesi, ma alla fine... siamo inglesi??? e poi comunque, vige la sacrosanta regola: risparmiare calorie laddove si può!
Io scommetto che questa versione è anche meglio dell'originale!!!! 


























Ok, adesso è il momento di confessarvi la "chicca" di questa ricetta. 
Essendo un impasto non eccessivamente dolce è ottimo per essere farcito come meglio si crede...
volete sapere come ho fatto io? 
Ecco vabeh lo ammetto..ho sgarrato in pieno.. ma a Pasqua ormai... tanto è festa, e nelle feste si mangia a volontà! Ecco comunque l'ho tagliato a metà e ci ho infilato dentro (senza scaldare ne altro) un bel quadratone di cioccolato di Gobino... Non avete idea.. il mix di poco dolce/dolce del gianduia con nocciole... ha creato un mix paradisiaco che dimenticherò a fatica!!
Per fortuna il cioccolato di Gobino è rimasto a casa di mamma e papà, e gli hot cross buns sono finiti, se no era davvero impossibile resistere!!!!



Ammetto che ho rivisitato parecchio questo classicone inglese, ma alla fine che gusto c'è se non ci metto un po' di me in tutto quello che faccio?
(Si, comunque quelli che vedete in foto dovevano essere le incisioni a forma di croce.. non propriamente diciamo perfette :-P)

Beh ora le vacanze son finite, domani si torna al lavoro, e all'alimentazione regolare... La regina delle schiscette torna!!!

Non potevo comunque non accompagnare questa ricetta con una canzone del mio amore Manuel Agnelli (visto che è Pasqua, rimango sul pezzo).. direi che si addice particolarmente:



Afterhours - Carne Fresca

Buona Pasqua (anche se ormai è finita) a tutti.

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venerdì 30 marzo 2012

Muffin zucca & cannella al grano saraceno

La Laureata

E' finita. finalmente è finita. Ufficialmente masterizzata!!! Eh si perché una triennale e una specialistica non mi bastavano... Ed ora... ufficialmente entrata a far parte degli ex studenti!! Oh che liberazione! Effettivamente devo ammettere che degli anni universitari ho copiosamente goduto, ma a 27 anni suonati forse era il caso di rendersi conto che non si può essere studentesse tutta la vita. Ebbene, ora sono ufficialmente lavoratrice e basta! Sempre stagista, non temete, ma almeno non ho più quella sensazione di "sospensione" nella quale sguazzavo, rimandando sempre l'idea di dover accettare che adesso si lavora!!!!
Ma bando alla ciance... per gentil concessione dei miei capi ho avuto la possibilità di stare a casa sia mercoledì - giorno prima del grande giorno - che il pomeriggio del grande giorno.
E che ho fatto? Beh in teoria il giorno prima sarebbe stato il caso di preparare il discorso, cosa che ho fatto, più volte, durando in media 4 minuti. Fuori il sole, io nel panico latente, insomma alla fine ho trovato copiose VALIDISSIME alternative pur di non mettermi davanti al computer a ripetere la mia presentazione. Volete sapere le alternative?
1) fare un spesa della quale non avevo minimamente bisogno
2) fare dello shopping che forse non era il caso che facessi
3) cucinare dei dolci che non avrei mangiato, non essendo domenica
4) pulizie di primavera con conseguente cambio degli armadi
5) sostituzione del piumone invernale con coperta più leggera, visto i 27 gradi di oggi...

Ovviamente ho fatto TUTTE queste cose, che mi hanno relativamente impegnato la giornata, se non mi fossi trovata davanti a un "piccolissimo" ma non indifferente disagio: a causa della sovrabbondanza della spesa, il mio frigo (povero, è provatissimo) straripava... quindi che fare? Mi metto a ripetere il discorso o faccio un'operazione di bene e metto in salvo il frigo?
Ma ovviamente la seconda!!! Mai abbandonare un frigo in difficoltà.
Quindi.. lo apro e mi salta subito all'occhio la zucca. Che io adoro. Dolce, salata, al forno, in padella, al vapore, nelle zuppe, da sola.. insomma comunque la cucino, mi piace.
Quindi..considerando che nn è domenica e nn posso mangiare liberamente, come posso sfruttare la zucca? 
Ma inventiamoci dei muffin di autoincoraggiamento per il grande giorno!!!
Dietetici, ovviamente.
Mi metto, come mio solito a spulciare dai 2 ai 3 cento blog, combinazioni di ricette, rivisitazioni e calcoli quantistici per arrivare a trovare la ricetta che mi soddisfaceva a livello di conteggio calorico. Vi premetto che il mio metro di giudizio per le calorie dei dolci ha come punto di riferimento la barretta Kellogg's da 80 Kcal. A volte mi concedo uno dei Cereal Yo Vitasnella, da 115 Kcal..ma indicativamente la mia colazione nn supera mai questo conteggio.
Sbircio nel mio armadietto delle farine e cosa vedo? Farina di grano saraceno..mmmm buona... mai aperta... proviamola... (aaaa i pizzoccheri...)... cmq... mi metto con minuziosità a preparare tutti gli ingredienti... parto con la realizzazione e ci butto anche un po' del mio! Volete sapere cosa ne è venuto fuori?
Pronti!!!

I muffin del perfetto laureando - la colazione del plurilaureato


Categoria: Dolce
Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 20 min
Tempo di cottura: 20 min
Quantità per: circa 9 muffin di dimensioni medie (circa 50 gr l'uno)


Kcal Totali: 753 

Kcal per porzione (9):  83,6*



* il conteggio calorico varia in base alla dimensione degli stampini e/o in base agli eventuali ingredienti aggiunti/modificati


Ingredienti:

Farina 00: 100 gr - Kcal 345
Farina di grano saraceno: 50 gr - Kcal 163
Polpa di zucca (cotta): 250 gr - Kcal 45
Dolcificante: 20 gr - Kcal ---
Latte (Weightwatchers): 60 ml - Kcal 20
Olio di semi - 20 gr: Kcal 180
Cannella: qb - Kcal ---
Noce moscata: qb - Kcal ---
Lievito per dolci - 1/2 bustina - Kcal ---
Bicarbonato: la punta di un cucchiaino - Kcal ---

Kcal totali: 753

Procedimento:

Per prima cosa prendiamo la nostra bella zucca e cuociamone la polpa a vapore. Pesiamone, una volta raffreddata 250 grammi e riduciamola a purè schiacciandola con una forchetta.
In una terrina mescolare le due farine con il bicarbonato, il lievito, la cannella, un pizzico di noce moscata e il dolcificante.
Aggiungiamo l'olio e il latte e mescoliamo bene il tutto.
Da ultimo aggiungiamo il purè di zucca.
Amalgamiamo con cura il tutto fino a ottenere un composto omogeneo sull'arancioncino andante.
Versiamo l'impasto ottenuto nelle formine (dovrebbero venirne fuori circa 9, o 10, in base alle dimensioni) e inforniamole a 180° per circa 20 minuti. Vale sempre la regola che ogni forno ha le sue esigenze, quindi regolatevi con il vostro!
Quando saranno leggermente dorati in superficie e per la cucina si sprigionerà un delizioso ed invitante profumino, saranno pronti.
Toglierli dal forno e lasciarli intiepidire. Resistete alla tentazione di sbranarli famelicamente all'istante...ricordatevi sempre che l'attesa aumenta il desiderio...ma soprattutto.. LA FAME!!! 

Ed eccoli qui, in tutto il loro meraviglioso splendore...e la prossima volta io ci metto pure più zucca!!! :-)









E adesso...beh adesso mi vado a godere il mio primo weekend da lavoratrice full time!!! :-)
La canzone perfetta? Direi quella che mi ha accompagnato tutte le sante mattine degli esami: in preda a crisi di ansia, saltando sul letto cantando.....



Billy Idol - Dancing with myself

Buon weekend a tutti...e fate colazione con questi muffin, a me ha portato fortuna.....ho finitoooooo, libri universitari, addio per sempre!!!!!!




lunedì 26 marzo 2012

Sua Focacciosità l'uvezza.

Thanks God It's Monday

Ok, non ridere. Si, ho proprio scritto Thanks God It's Monday. Reduce da un weekend all'insegna delle seguenti variabili:
1) stesura di un improbabile discorso di laurea (AIUTOOOO)con conseguente venerdì sera di clausura
2) nonna papera day VII (o forse è l'VIII, ma non ve ne ho ancora parlato quindi poco importa)
3) sabato sera al Magnolia alla serata Maledetta Primavera
4) cambio dell'ora (quell'ora di fuso orario è sempre destabilizzante)
5) cena al Temakinho (mmmmmmm che buonooo), amaro in colonne, notte INSONNE 
6) evento aziendale di 8 ore con tacco 12 e disagi ai piedi (ammetto di essermi codardamente cambiata le scarpe con le ballerine di emergenza approfittando del buio in sala per un video proiettato. sono pessima, ma ero a rischio COLLASSO.

Comunque, meno male che è lunedì così magari dormo!!!!
Un'assurda combinazione delle variabili sopra elencate mi hanno indotto a sbirciare a tempo perso nelle ricette di Giallo Zafferano... finché non mi cade l'occhio su una ricetta che mi conquista subito, amore a prima vista: La Focaccia All'Uva. 
Corro subito al supermercato a prendere gli ingrediente, che ovviamente trovo in parte e mi dico: Ok, ci metterò del mio, poi vedo, ma si tanto va bene uguale. 
E sapete che vi dico? Non solo va bene uguale, ma forse è anche meglio!!!
Ed è con sommo gaudio che vi presento una nuova amica delle nostre colazioni (incredibilmente ma vero) dietetiche...

SUA FOCACCIOSITA' L'UVEZZA



Categoria: Dolce
Difficoltà: Media
Tempo di preparazione: 3 ore e 30 (compresa la lievitazione)
Tempo di cottura: 50-60 min
Quantità per: circa 45 quadretti di dimensioni medie (per copiose persone)

Kcal Totali: 1622,45 
Kcal per porzione (circa 45):  36,05*

*Si, avete capito bene, sono proprio così poche, quindi si può tranquillamente mangiarne 2 o 3 quadrotti, o tagliarne uno più grosso, o aggiungere un po' di zucchero se vi piace più dolce (io amo i dolci poco dolci, son fatta strana!!!)... questa focaccia è geniale!!! L'apporto calorico varia in base alle dimensioni e al numero dei quadrotti che ottenete 

Ingredienti:

Olio di Oliva: 4 cucchiai (circa 45 gr) - Kcal 405,45
Uva (per me mista bianca e nera): 800 gr - Kcal 480
Zucchero di canna: 100 gr - Kcal 392
Acqua tiepida: 250 ml - Kcal ---
Farina 00 (o quella che preferite) - 500 gr: Kcal 345
Lievito di birra - 1 bustina: Kcal ---

Kcal totali: 1622,45

Procedimento:

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida con un cucchiaino dello zucchero a vostra disposizione; mescolare e far riposare per 5 minuti. Unire il lievito sciolto alla farina e impastare bene aggiungendo la rimanente acqua a poco a poco. Lavorare l'impasto in maniera CERTOSINA, più a lungo si lavora, meglio si amalgama, più morbida viene. Formare una palla, porla in una ciotola leggermente infarinata, coprire con un panno e porre a lievitare in un luogo caldo per almeno un paio d'ore.
Al raddoppio dell'impasto, prelevarlo, e aggiungere 50gr dai rimanenti di zucchero di canna. Lavorare l'impasto lavorandolo bene. Unire due dei 4 cucchiai di olio evo, e amalgamare l'impasto. A questo punto dividiamolo in due, e stendiamo l'impasto con un matterello fino a 1 cm di altezza.
Porre la base della focaccia in una teglia a bordi alti precedentemente foderata di carta da forno.
Spargere metà degli acini d'uva precedentemente lavati e tagliati a metà. Aggiungere metà dello zucchero rimanente, cospargendo bene tutta la superficie dell'uva. 
Ricoprire con la seconda base di impasto, chiudere bene i bordi, bucherellare qua e là con una forchetta e distribuire i rimanenti acini d'uva su tutta la superficie. Spolverare con lo zucchero rimanente e irrorare con i due cucchiai di olio rimanente.
Infornare a 180° per circa 50-60 minuti, ma ogni forno è un universo a sé quindi regolatevi voi. La focaccia deve risultare dorata in superficie, ma non bruciare altrimenti diventa pura roccia!!!
In pratica è pronta quando l'uva in superficie inizia a sfrigolare e l'impasto risulta dorato.
Sfornare, lasciar intiepidire e tagliare in copiosi quadrotti.

A me a dire il vero ne sono venuti fuori una quantità delirante, tipo 45, ma regolatevi voi con le dimensioni. 
La cosa geniale è che visto che i quadrotti sono così tanti, l'apporto calorico di ciascuno si riduce, quindi la nostra focaccia all'uva mista è un'ottima amica della colazione!!! E' star morbida, croccantina fuori e soffice e sugosa dentro, grazie all'uva!!!
Io l'ho trovata spettacolare, vorrei rifarla e mettere ancora più uva, e magari l'uva fragola, che è la mia preferita!
In ogni caso... ecco a voi la nostra nuova migliore amica della colazione!!!










Che dirvi, è davvero deliziosa... è ottima, io nn riuscivo a smettere di bramarla, e ammetto che nella mia domenica libera dalla dieta ne ho sbocconcellati non so quanti pezzi. Davvero una validissima alternativa mattutina alle patetiche barrette di cereali (che cmq creano dipendenza estrema)... E sabato prossimo... la rifaccio con qualcos'altro!!! God bless the FOCACCIA! Se il McDonald può avere "sua croccantezza il Crispy Mc Bacon (ssshhh, non esiste!!!), non vedo perché noi per colazione non possiamo concederci "Sua Focaccezza"!!!!

Canzone droga della settimana?? Indovinate??? MA DENTE!!! (quanto è carino!!!!!)

A voi.
Buon lunedì (Evvai si dorme!!!!!)

Dente - Scanto di Sirene

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