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martedì 16 ottobre 2012

Torta ai lamponi, grano saraceno e gocce di cioccolato bianco


Ma i saraceni non erano pirati?

Grano saraceno, uhm uhm, che ci faccio con te. Tu e il tuo nome da pirata!
Inutile..quando mi fisso su qualcosa, è inutile. Devo assecondare le mie brame. E questa volta la mia brama era qualcosa al grano saraceno. 
Regnava l'indecisione... Faccio qualcosa di dolce o di salato? O qualcosa di dolce salato? Oppure azzardo una pasta? D'altronde, per il mio (ahimè) recente 28esimo compleanno, ho ricevuto un bellissimo regalo.. La macchina del pane!!! Sorvolando sulla mia imminente senilità, cosa potevo desiderare di più? Una macchina del pane che fa anche le baguette!! E le marmellata, e la pasta...dai si faccio le tagliatelle di grano saraceno. No anzi faccio il pane rustico al grano saraceno.. aspetta, però no, faccio i grissini al grano saraceno.. Insomma.. un dilemma durato circa un paio di giorni.. finchè ho optato per la paradossalità - come sempre, del resto. Facciamo che azzarderei esperimenti con la pasta fesca quando magari sarò in grado di stendere bene la pasta, quindi la macchina del pane la uso per fare un banalissimo (ma per me il primo) panbrioche fatto in casa, un classicone, gocce di cioccolato...e il grano saraceno? Beh, a sto punto facciamole bene le cose... Adoro i contrasti di sapori (dolce-salato; agrodolce, e tutto ciò che siano combinazioni strane). Ok, allora mentre aspetto che il mio bel panbrioche contenente un panetto di burro sia pronto...faccio una torta. E la faccio col grano saraceno. Cosa posso abbinare che contrasti il suo gusto deciso?
Beh, innanzitutto il philadelphia (e io ci metto quello light, che è anche un po' più acidulo di quello normale, e quindi mi piace di più), ma io voglio esagerare, ci metto anche i lamponi e le gocce di cioccolato bianco (una chicca trovata al supermercato per caso). Ok, come abbinamento mi soddisfaceva parecchio...così ho pensato: o la va o la spacca. (In realtà io sono sempre convinta di sperimentare ricette innovative, ma credo che mezzo mondo comunque le ha fatte prima di me). Comunque.. Mi metto all'opera mentre attendo fiduciosa il mio panbrioches (prossimamente pubblicherò anche quello, quando troverò un mix di ingredienti che lo renda perfetto). 
Perchè è la perfezione ora il mio obiettivo.
Perfezione sfiorata da questa torta.
Spulciando internet trovo parecchie ricette, quale scelgo? Chiaramente quella con la foto che mi ispira di più.
L'ardua scelta ricade sul blog shakeandbakeit.... ma alla fine, che gusto c'è se non si rivisita un po' il tutto?

TORTA AI LAMPONI, GRANO SARACENO E GOCCE DI CIOCCOLATO BIANCO
(Mia Versione)

 da una ricetta di Shakeandbakeit (http://www.shakeandbake.it/2011/12/cake-di-grano-saraceno-e-lamponi/)



Categoria: dolce

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione:  15 min

Tempo di cottura: 50 min

Quantità per: 1 tortiera da 22 cm panini
  

Kcal totali: 3093,6 

Kcal per porzione (14 fette): 220,9 (forse era meglio non saperlo) 




Ingredienti:

Farina 00 100 gr – 345 Kcal
Farina di grano saraceno: 100 gr - 237 Kcal
1/2 bustina di lievito per dolci
Lamponi: 250 gr – 75 Kcal
Burro: 150 gr – 1125 Kcal
Zucchero di canna: 180 gr - 705,6Kcal
Uova: 2 - 160 Kcal
Philadelphia light: 40 gr - 64 Kcal
Sale: un pizzico
Bicarbonato: la punta di un cucchiaino
Gocce di cioccolato bianco: 70 gr - 372 Kcal

Procedimento:

In una terrina montare le uova col burro morbido, aggiungendone una alla volta fino ad ottenere un composto spumoso. 
Setacciare le due farine con il sale, e unirle alle uova col burro alternandole con il philadelphia light. Amalgamare il tutto rendendo l'impasto omogeneo.
A questo punto Aggiungere 3/4 dei lamponi freschi, mescolandoli delicatamente e non troppo a lungo.
Versare il tutto in una tortiera e guarnire coi restanti lamponi la superficie livellata, spingendo delicatamente i lamponi all'interno dell'impasto.
Infornare a 190° per 50 minuti circa...Vale la prova stecchino!

GNAM!






 La perfezione è stata raggiunta. Una torta con un bilanciamento di ingredienti, sapori e quantità perfetti (e parlo della MIA versione), che abbina sapori contrastanti in un connubio semplicemente estasiante. Forse il miglior dolce che il mio forno abbia mai avuto l'onore di cuocere.... O forse è solo fortuna!

E se di perfezione si parla.... saltano fuori loro!!!


Afterhours - Punto G



Una fetta? :-)

R



giovedì 13 settembre 2012

Pan di zucca...bentornato autunno..


Un po' sale in zucca... ma perché?!!

Ed eccomi qui... di nuovo qui..di nuovo a Milano, di nuovo al lavoro...
Ormai le vacanze sono solo un prezioso ricordo che sembra lontanissimo. Un mese esatto fa tornavo dalla meravigliosa Indonesia.
Un viaggio incredibile, affascinante e inebriante. 
E' inutile che vi dica che sulla via del ritorno mi sono riempita di spezie, libri e utensili coi quali progetto cene indonesiane a base di riso al cocco, foglie di banana, bamki goreng, e salsine con spezie dai nomi impronunciabili. Ma vi assicuro che ho mangiato davvero benissimo. 
Purtroppo, travolta dal mio recente trasloco ho dovuto accantonare un po' blog, computer eccetera, ma ora rieccomi!!!
Tenetevi pronti a nuove ricette, non solo indonesiane, perché sono stata anche a Budapest e Berlino, e a breve andrò a Oporto.
Insomma, il materiale c'è!!!
Ma come posso inaugurare questa stagione autunnale?
Beh con una - per niente internazionale - ricetta che adoro: il pan di zucca!!!
io vi avviso, un panino tira l'altro!!!

IL PAN DI ZUCCA: bentornato autunno


Categoria: dolce

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione:  4 ore
Tempo di cottura: 20 min
Quantità per: 23 panini (a seconda della quantità di impasto)
  
Kcal totali: 3004,5 
Kcal per porzione (circa 40 gr): 130,63 







Ingredienti:

Farina manitoba: 650 gr – 2041 Kcal
1 bustina e mezza di lievito di birra
Zucca (polpa): 400 gr – 72 Kcal
Burro: 60 gr – 450 Kcal
Latte magro: 150 ml - 49,5 Kcal
Zucchero: 100 gr - 392 Kcal (usando quelli non sott'olio si risparmiano calorie)
Sale: un pizzico
Vanillina: 1 pizzico
Cannella: qb (facoltativa)


Procedimento:

Mescolare il lievito e la farina e far riposare. Versare in un recipiente tutti gli ingredienti umidi e la polpa di zucca, ottenuta cuocendo la zucca a vapore, (o al forno, o bollita, come più vi piace), e schiacciata con una forchetta fino ad ottenere un purè. Aggiungere il sale, lo zucchero e la vanillina, mescolare e versare la farina con il lievito.

iniziare ad impastare, se l'impasto dovesse risultare appiccicoso aggiungere un po' di farina fino a raggiungere una consistenza simile all'impasto per la pizza. Impastare fino a quando l’impasto non si staccherà dalle pareti del recipiente (circa una ventina di minuti). A questo punto formare una palla, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio dell’impasto (da 1 a 2 ore).
Versare l'impasto sulla spianatoia e sgonfiarlo leggermente senza lavorarlo troppo, ricavare dall’impasto 20 palline (a me ne sono venute 23) e disporle in una teglia dai bordi alti (rivestita con carta forno) lasciando circa ½ cm di spazio tra l’una e l’altra. Coprire e lasciar lievitare finchè le briochine non saranno raddoppiate e tutte unite (1 oretta).
Infornare a 180°per 20' circa


* E' possibile aggiungere all'impasto ingredienti quali uvetta, gocce di cioccolato, mandorle, canditi, scaglie di cioccolato bianco, insomma, quello che volete. Se poi vogliamo fare un peccato di gola, subito dopo averle sfornate spennelliamole con un po' di marmellata tiepida (gusto a piacere)... a costo di aggiungere calorie!!
Io chiaramente ho fatto diversamente, me ne sono fregata della perenne dieta e ho voluto esagerare con il peccato (ed il conseguente senso di colpa): ancora tiepidi li ho tagliati a metà e li ho farciti con un quadratino di cioccolato fondente. Maledetta me!!! Però, se ne è valsa la pena!!!!







E per concludere...un classicone di settembre... :-)
(ma quanto è carino Santamaria?????)






A presto

R








lunedì 26 marzo 2012

Sua Focacciosità l'uvezza.

Thanks God It's Monday

Ok, non ridere. Si, ho proprio scritto Thanks God It's Monday. Reduce da un weekend all'insegna delle seguenti variabili:
1) stesura di un improbabile discorso di laurea (AIUTOOOO)con conseguente venerdì sera di clausura
2) nonna papera day VII (o forse è l'VIII, ma non ve ne ho ancora parlato quindi poco importa)
3) sabato sera al Magnolia alla serata Maledetta Primavera
4) cambio dell'ora (quell'ora di fuso orario è sempre destabilizzante)
5) cena al Temakinho (mmmmmmm che buonooo), amaro in colonne, notte INSONNE 
6) evento aziendale di 8 ore con tacco 12 e disagi ai piedi (ammetto di essermi codardamente cambiata le scarpe con le ballerine di emergenza approfittando del buio in sala per un video proiettato. sono pessima, ma ero a rischio COLLASSO.

Comunque, meno male che è lunedì così magari dormo!!!!
Un'assurda combinazione delle variabili sopra elencate mi hanno indotto a sbirciare a tempo perso nelle ricette di Giallo Zafferano... finché non mi cade l'occhio su una ricetta che mi conquista subito, amore a prima vista: La Focaccia All'Uva. 
Corro subito al supermercato a prendere gli ingrediente, che ovviamente trovo in parte e mi dico: Ok, ci metterò del mio, poi vedo, ma si tanto va bene uguale. 
E sapete che vi dico? Non solo va bene uguale, ma forse è anche meglio!!!
Ed è con sommo gaudio che vi presento una nuova amica delle nostre colazioni (incredibilmente ma vero) dietetiche...

SUA FOCACCIOSITA' L'UVEZZA



Categoria: Dolce
Difficoltà: Media
Tempo di preparazione: 3 ore e 30 (compresa la lievitazione)
Tempo di cottura: 50-60 min
Quantità per: circa 45 quadretti di dimensioni medie (per copiose persone)

Kcal Totali: 1622,45 
Kcal per porzione (circa 45):  36,05*

*Si, avete capito bene, sono proprio così poche, quindi si può tranquillamente mangiarne 2 o 3 quadrotti, o tagliarne uno più grosso, o aggiungere un po' di zucchero se vi piace più dolce (io amo i dolci poco dolci, son fatta strana!!!)... questa focaccia è geniale!!! L'apporto calorico varia in base alle dimensioni e al numero dei quadrotti che ottenete 

Ingredienti:

Olio di Oliva: 4 cucchiai (circa 45 gr) - Kcal 405,45
Uva (per me mista bianca e nera): 800 gr - Kcal 480
Zucchero di canna: 100 gr - Kcal 392
Acqua tiepida: 250 ml - Kcal ---
Farina 00 (o quella che preferite) - 500 gr: Kcal 345
Lievito di birra - 1 bustina: Kcal ---

Kcal totali: 1622,45

Procedimento:

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida con un cucchiaino dello zucchero a vostra disposizione; mescolare e far riposare per 5 minuti. Unire il lievito sciolto alla farina e impastare bene aggiungendo la rimanente acqua a poco a poco. Lavorare l'impasto in maniera CERTOSINA, più a lungo si lavora, meglio si amalgama, più morbida viene. Formare una palla, porla in una ciotola leggermente infarinata, coprire con un panno e porre a lievitare in un luogo caldo per almeno un paio d'ore.
Al raddoppio dell'impasto, prelevarlo, e aggiungere 50gr dai rimanenti di zucchero di canna. Lavorare l'impasto lavorandolo bene. Unire due dei 4 cucchiai di olio evo, e amalgamare l'impasto. A questo punto dividiamolo in due, e stendiamo l'impasto con un matterello fino a 1 cm di altezza.
Porre la base della focaccia in una teglia a bordi alti precedentemente foderata di carta da forno.
Spargere metà degli acini d'uva precedentemente lavati e tagliati a metà. Aggiungere metà dello zucchero rimanente, cospargendo bene tutta la superficie dell'uva. 
Ricoprire con la seconda base di impasto, chiudere bene i bordi, bucherellare qua e là con una forchetta e distribuire i rimanenti acini d'uva su tutta la superficie. Spolverare con lo zucchero rimanente e irrorare con i due cucchiai di olio rimanente.
Infornare a 180° per circa 50-60 minuti, ma ogni forno è un universo a sé quindi regolatevi voi. La focaccia deve risultare dorata in superficie, ma non bruciare altrimenti diventa pura roccia!!!
In pratica è pronta quando l'uva in superficie inizia a sfrigolare e l'impasto risulta dorato.
Sfornare, lasciar intiepidire e tagliare in copiosi quadrotti.

A me a dire il vero ne sono venuti fuori una quantità delirante, tipo 45, ma regolatevi voi con le dimensioni. 
La cosa geniale è che visto che i quadrotti sono così tanti, l'apporto calorico di ciascuno si riduce, quindi la nostra focaccia all'uva mista è un'ottima amica della colazione!!! E' star morbida, croccantina fuori e soffice e sugosa dentro, grazie all'uva!!!
Io l'ho trovata spettacolare, vorrei rifarla e mettere ancora più uva, e magari l'uva fragola, che è la mia preferita!
In ogni caso... ecco a voi la nostra nuova migliore amica della colazione!!!










Che dirvi, è davvero deliziosa... è ottima, io nn riuscivo a smettere di bramarla, e ammetto che nella mia domenica libera dalla dieta ne ho sbocconcellati non so quanti pezzi. Davvero una validissima alternativa mattutina alle patetiche barrette di cereali (che cmq creano dipendenza estrema)... E sabato prossimo... la rifaccio con qualcos'altro!!! God bless the FOCACCIA! Se il McDonald può avere "sua croccantezza il Crispy Mc Bacon (ssshhh, non esiste!!!), non vedo perché noi per colazione non possiamo concederci "Sua Focaccezza"!!!!

Canzone droga della settimana?? Indovinate??? MA DENTE!!! (quanto è carino!!!!!)

A voi.
Buon lunedì (Evvai si dorme!!!!!)

Dente - Scanto di Sirene

R